Servizio volontario europeo -Cos’è?

Ciao a tutti! Se volete partire e/o se volete praticare del volontariato ricevendo una paga mensile, allora siete sul blog giusto perché vi racconterò la mia esperienza come volontaria europea 🙂

Il servizio di volontariato europeo, conosciuto anche come SVE, è per me il modo migliore per approcciarsi ad un paese se si hanno tra i 17 e i 30 anni. Questo progetto, finanziato dall’Unione Europea, permette ai giovani di trascorrere dai 6 ai 12 mesi all’estero, di lavorare presso un’associazione e di ricevere in cambio una piccola somma di denaro mensile diversa da paese a paese. Nel mio caso prendevo sui 320 euro al mese. Inoltre l’associazione stessa provvede a pagare un alloggio e , in teoria, paga anche dei corsi di lingua. Dico in teoria perché la mia associazione ha fatto un po’ la furba, diciamo.

Quest’esperienza mi ha cambiato la vita e mi ha indirizzato verso nuove strade. Ho svolto il mio SVE presso un’organizzazione nel nord della Germania, in un villaggio vicino Wismar. Tutti i progetti erano legati alla natura e allo sport, o meglio all’ Erlebnispädagogik.

In estate abbiamo spesso campeggiato con i gruppi di ragazzi ospiti in riva al mare o nei parchi e, addirittura, abbiamo partecipato ad un progetto in Siberia. Non lasciatevi ingannare, non sono per niente una sportiva, ma amo la natura e solo per la natura ho scelto questo progetto. Volevo capire cosa volesse dire abitare in un paesino con undici persone e con nulla intorno, se non campi. E vi posso dire che a distanza di anni provo ancora tanta nostalgia per quel paesaggio così rasserenante. Inoltre, grazie a quest’esperienza, ho scoperto anche la bellezza di “creare” qualcosa fisicamente. Il mio primo lavoro è stato, infatti, ridipingere delle finestre di legno e anche se si notavano palesemente le mie difficoltà e perplessità, è stata una delle esperienze più arrichenti della mia vita perché per la prima volta lavoravo senza dipendere da un computer, dalla tecnologia e senza la suoneria incessante di un telefono.

Insomma, la mia comfort zone è stata messa a durissima prova, soprattutto nella selvaggia Siberia, ma non rimpiango nessuna delle crisi che ho vissuto durante questo periodo: ho viaggiato molto, mi sono resa conto che i paesi dell’est hanno altrettanto fascino come quelli dell’ovest e per questo, poi, ho deciso di studiare lingue e letterature slave, sia per colmare la mia ignoranza e sia per abbattere tutti i pregiudizi che mi ero costruita su di essi.

 

 

Qui un assaggio di quello che ho vissuto:

Come funziona il tutto?

  1. Trovate un’associazione d’invio (la più vicina alla vostra città)
  2. Scegliete un paese e cercate un’associazione di arrivo
  3. Mandate la vostra candidatura prima delle due scadenze annuali (in autunno/ in primavera)
  4. Le vostre associazioni faranno da tramite  e vi aiuteranno per la parte burocratica
  5. Partite!!!

Sul sito dell’Unione Europea c’è il database in inglese con tutti i progetti e le descrizioni, divisi per paese e categoria. Siti utili in italiano sono anche questi: scambiinternazionali, portalegiovani, serviziovolontarioeuropeo

Se avete domande, venitemi a trovare sulla mia pagina di Facebook, GerMania-Survival Guide 🙂

Annalisa Perone

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