Lavorare come Dogsitter in Germania

Ciao a tutti! In questo articolo voglio raccontare una delle esperienze più belle che ho vissuto in questi quattro anni in Germania: il mio lavoro come Dogsitter!!! Inizio dal principio..

I primi due semestri a Bamberg sono stati davvero duri per me; approcciarsi al tedesco “universitario” non è per niente una passeggiata e io spesso non riuscivo neanche a seguire il filo del discorso a lezione. Dopo ogni seminario, tornavo a casa e riguardavo tutti gli appunti, leggevo tutti i fogli ricevuti in classe e soprattutto cercavo sul dizionario centinaia di parole assurde che non avevo mai sentito nella quotidianità. Inoltre, oltre a passare tutto il tempo sui libri, ho dovuto aspettare che mi arrivasse il benedetto Sozialversicherungsnummer.  Come ho già detto in un altro articolo, senza questo numero non si lavora.

Il punto più basso è però arrivato durante le vacanze invernali (di solito a febbraio e marzo non ci sono più lezioni) e soprattutto dopo che, a fine gennaio, avevo già dato tutti gli esami. Mi sono ritrovata, improvvisamente, a non avere nessun piano per il giorno, nessun orario da rispettare e a non vedere nessuno dei miei compagni di università. Non potevo neanche tornare in Italia, perché dovevo trovare assolutamente un lavoro. Ammetto che ai tempi ero ancora molto insicura e mi limitavo a cercare gli annunci di lavoro solo su internet e a candidarmi principalmente per posizioni come commessa. Purtroppo molti annunci richiedevano un’ Ausbildung, cioè una formazione, in questo settore e io non l’avevo. Dopo quasi un mese di disperazione, mi contattò un McDonalds.

Mi dispiace dirlo, ma tra tutti i lavori che ho fatto, questo è stato quello più deprimente e stressante; non solo lavoravo spesso fino a mezzanotte , puzzavo di fritto , ma ho assistito, anche sulla mia pelle, a veri e propri casi di nonnismo. I nuovi erano considerati automaticamente come delle persone di serie B e come qualcosa di ingrombrante perché inesperti. Io non so se sia normale in altre filiali, ma spesso mi venivano allungati gli orari senza neanche essere stata informata prima, come di norma funziona quando si lavora su turni. Rimanere in un posto che si odia, solo per poter sopravvivere è una cosa che non auguro a nessuno, soprattutto se si è lontani da casa e se non si hanno ancora amici veri.

La mia salvezza è stata lei…Rosa, un cucciolo di Golden Retriever! Per caso trovai un annuncio su un sito. Il padrone di questo tesoro cercava una ragazza che fosse abbastanza flessibile e che accudisse la cagnolina quando lui era a lavoro. Ho scritto un messaggio al signore e dopo qualche ora ero già nel suo ufficio per un “colloquio” informale. Chi mi trovai al colloquio? LEI!!! Fu amore a prima vista! Da quando sono piccolina sono stata abituata ad avere sempre un cane in casa; amo i cani!!

Cosa facevo durante il “lavoro”? Andavo a casa del signore verso le 8 del mattino, quando lui era a lavoro, e giocavo con Rosa, la portavo a passeggio e poi le davo da mangiare. Spesso rimanevo da lei anche il primo pomeriggio e poi andavo a lavorare da McDonalds. Ho passato un intero mese così.

Quando i cani sono cuccioli, sono davvero molto vivaci e soprattutto devono essere educati; loro non sanno, per esempio, che i bisognini devono essere fatti fuori e non sul tappeto di casa. Inoltre, il padrone del cucciolo, che seguiva un apposito corso con Rosa, mi ha insegnato anche degli esercizi che dovevo fare con lei (per farla sedere o per farla fermare ecc). Dopo un mese il proprietario mi propose di lasciare il mio posto di lavoro nel fastfood e di lavorare ancora più ore da lui; Ho accettato subito! I primi mesi presi circa sui 600 euro al mese; mi sembrava un sogno!

Vi giuro che sono stati i mesi più belli della mia vita; la tenerezza dei cani è disarmante e stare del tempo con lei, spesso fuori, immersa nella natura, mi dava un sacco di coraggio e fiducia nel domani. Dal quarto mese, purtroppo, già lavoravo molto meno, perché Rosa restava spesso in ufficio con il padrone. Dal quinto mese in poi, con molto più ottimismo, ho cercato un altro lavoro come commessa e da Rosa andavo solo saltuariamente; quando il padrone andava via per lavoro, mi chiamava sempre e me la lasciava anche la notte.

Lo so che può sembrare banale, ma io sono estremamente convinta che le cose succedono sempre nel momento in cui devono succedere e io sono convinta che questa cosa mi ha fatto capire che ero nel posto giusto e che non dovevo mollare: in Italia non mi sarei mai sognata di ricevere tutti quei soldi per prendermi cura di un cucciolo; poteva succedere solo nei cartoni della Disney.

Qui in Germania, ci sono un sacco di privati che hanno bisogno di Hundesitter per brevi o lunghi periodi. Ecco qui un paio di siti interessanti:

Betruet.de

Hundesitter.de

Quoka.de

Leinentausch.de

Ebay.de (Kleinenzeigen)

Hundesittergesucht.de

Molti di questi sono gratis!

In bocca al lupo e venitemi a trovare anche sulla pagina Facebook GerMania- Survival Guide!!

Annalisa Perone

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