5 motivi per studiare in Germania

Ciao a tutti! Innanzitutto vorrei scusarmi per il lungo silenzio. A marzo mi sono finalmente laureata (dopo tre anni e mezzo di disperazione, stress, soddisfazioni e gioia infinita); dopo questo traguardo molto importante ho deciso di prendermi una pausa per riflettere su quest’esperienza e per decidere i miei passi successivi. Scusate ancora :). Questo articolo è un po’ il frutto delle miei riflessioni sull’università tedesca e su quello che mi ha dato.

Per prima cosa è necessario sapere che in Germania die Bildung ist Ländersache. Questa famosa espressione significa che l’istruzione viene gestita dai singoli Bundesländer. L’Art. 30 del Grundgsetz del 23 maggio 1949 sancisce proprio questo principio. Questo aspetto è molto importante da tenere in considerazione perché sebbene ci siano degli standard minimi che debbano essere garantiti in tutto il paese, spesso la qualità e la struttura dell’offerta formativa variano in maniera più o meno evidente negli stati tedeschi. Infatti anche per questo motivo i costi d’ iscrizione alle università e i vantaggi inclusi in tale servizio differiscono sostanzialmente tra di loro. Detto questo, sottolineo che la mia esperienza si basa sulla mia laurea triennale in lingue e letterature slave, romanze e in linguistica generale a Bamberg, in Franconia/Baviera. Sicuramente chi ha studiato in altri Bundesländer avrà magari un’altra visione del sistema universitario tedesco.

Dopo queste breve ma essenziale introduzione, possiamo iniziare.

5 MOTIVI PER STUDIARE IN GERMANIA

1) Tasse universitarie? Certo che no! 

Ho già scritto un post inerente questo tema e per questo non mi soffermerò di nuovo su tutti i dettagli; se volete approfondire l’argomento vi consiglio di leggere Tasse universitarie? Nein, Danke. La mancanza di tasse universitarie è il motivo principale per cui sono rimasta in Germania a studiare. 90 euro a semestre sono una somma irrisoria se pensate che l’abbonamento ai mezzi di trasporto è incluso nel costo. Questi soldi, inoltre, se paragonati alle tasse italiane esose, non sono davvero niente. La scelta tedesca di abolire le tasse universitarie per dare la possibilità a tutte le persone, anche a quelle economicamente svantaggiate, di accedere all’istruzione in un ateneo è onorevole. Il criterio italiano “se hai abbastanza soldi per pagarti gli studi puoi studiare” non dovrebbe rientrare tra i requisiti di accesso per l’immatricolazione universitaria.

2) Lezioni partecipate

Nel mio post sui moduli avevo già accennato la differenza tra il Seminar e la Vorlesung. Nel primo caso si tratta di una lezione partecipata: gli studenti spesso ricevono testi da leggere a casa o in classe che poi verranno discussi con il docente e i compagni. Inoltre in un Seminar gli studenti devono spesso preparare delle presentazioni e alla fine scrivere una tesina sul tema da loro scelto oppure dare un esame scritto su tutto il materiale analizzato in classe. La Vorlesung, invece, è la classica lezione frontale in cui gli studenti prendono appunti. La discussione in classe è secondo me un punto di forza dell’università tedesca perché aiuta ad analizzare con vena critica i contenuti dei testi che si leggono. Questo metodo stimola davvero il pensiero critico. Inoltre, ascoltare le opinioni degli altri studenti facilita la comprensione del “problema” sotto molteplici e nuovi punti di vista.

3) Piano di studio? Sì, ma scelgo io!

Come ho già scritto nel post già citato nel punto precedente, in Germania si scelgono i corsi in base ai moduli. Non rispiegherò nel dettaglio tutto, ma ripeto solo che ogni modulo può valere 8 o 10 ECTs. Per concludere un modulo bisogna frequentare un Seminar e una Vorlesung. Di solito i professori offrono più corsi e specificano se le lezioni siano dei seminari o delle lezioni frontali. Lo studente può dunque seguire i corsi che vuole basta che appartengano allo stesso modulo. Se mi serve un Seminar per concludere un modulo e ho a disposizione cinque seminari tra cui scegliere, per esempio Sociolinguistica, Linguistica generale, ecc, potrò decidere io che lezione seguire. Per me questo è stato un grosso vantaggio perché mi ha permesso di assecondare i miei interessi e di trattare i temi che più mi si addicevano.

4) Lo Studium Generale!

Prima di leggere questo punto, vi consiglio di leggere il post sulla struttura dell’università tedesca, così capirete come è strutturato una laurea triennale qui e inizierete già a familiarizzare con i termini Hauptfach e Nebenfach. Di solito il Bachelor prevede 18 punti destinati allo Studium Generale. Lo studente può farsi riconoscere per questo grande modulo tutti i corsi di lingua, i seminari e anche tutte le lezioni frontali che vuole. Per ottenere i punti basta passare gli esami e i voti, per lo meno qui a Bamberg, non vengono tenuti in considerazione nella media finale del voto di laurea. Lo Studium Generale è un vantaggio perché nel caso in cui uno studente voglia seguire dei corsi non inerenti alla sua materia, potrebbe farlo tranquillamente senza essere ossessionato dal voto dell’esame e dalla media finale. Nella laurea magistrale credo che lo Studium Generale si chiami Erweiterungsmodul.

5) Non solo studio mnemonico!

Sicuramente questo motivo è molto soggettivo e dipende tanto dalla formazione scolastica ricevuta. In Italia, nella maggior parte dei casi, l’esame valuta la nostra capacità mnemonica, ovvero se siamo riusciti a immagazzinare informazioni di libri interi. Credo che anche qui ogni facoltà sia diversa dalle altre, ma comunque l’istruzione italiana si basa principalmente sul principio appena descritto. In Germania, invece, lo studio mnemonico è accompagnato dal processo di rielaborazione dei contenuti. I professori valutano la tua capacità di rielaborare un tema e di presentarlo, nel caso di un Referat, o di sviluppare un argomento in una tesina partendo da una Fragestellung, ovvero da una domanda. Secondo me questa combinazione tra studio mnemonico e rielaborazione è davvero ideale perché stimola lo studente ad essere più attivo, a pensare di più con la propria testa e ad essere più autonomo nella ricerca delle fonti e degli strumenti da utilizzare per la sua presentazione. Il trauma di parlare davanti a tutti gli altri studenti passa con il tempo, lo giuro! L’aspetto negativo è, invece, che spesso le lezioni sono costituite solo dalle presentazioni degli studenti e se quest’ultime non sono ben fatte, non si impara davvero niente. Se i professori controllassero prima la qualità dei contenuti, ci sarebbero solo vantaggi.

Spero che questi motivi principali siano stati convincenti 😊. Se avete altre esperienze, scrivetemi. Sarò contentissima di leggere i vostri commenti! Inoltre vi ricordo che nella sezione del blog Università troverete altre informazioni utili (borse di studio, ecc) per iniziare il vostro percorso accademico in Germania.

Se avete invece delle domande dirette da pormi, potete contattarmi sulla pagina Facebook! In bocca al lupo😊.

 

Annalisa Perone

One comment

  1. Leggendo il tuo post, mi hai fatto fare un salto al mio erasmus a Friburgo: 10 mesi là e ho imparato davvero tanto, soprattutto a fare presentazioni, parlare in pubblico e a scrivere (sii! Sembra strano: sono uscita da lettere senza saper scrivere dato che i miei esami erano tutti orali!). Ringrazio l’erasmus per aver incominciato ad amare la scrittura 🙂

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